In attesa di …

ma quanto è lunga l’attesa

25/01/2006 

In tanti si sono prodigati a scrivere di Tito, a scrivere di come era . non me la sono sentita fino ad ora perché pensando a lui gli occhi mi si riempiono di lacrime.Non è facile pensare agli ultimi 4 anni senza sorridere . 4 anni in cui la mia vita è stata catapultata, sconvolta e travolta.
Dalla prima volta in cui l’ho visto per caso dal suo allevatore, una giornata passata tenendolo in braccio non potendolo portare a casa, c’erano già 4 cani e lui non era previsto, nei giorni seguenti in cui il mio pensiero andava a lui, e pensavo a come convincere mio padre che tra 4 e 5 la differenza era poca, finche, dopo una settimana mio padre mi dice “ok.vallo a prendere” .
Che emozione la telefonata all’allevatore nella speranza che ancora ci fosse . ricordo che era un mercoledì, al sabato partii e andai a prenderlo, l’emozione nel rivederlo e nel riprenderlo in braccio .da quel momento la mia vita è cambiata.
Un altro boxer viveva con me, Vega, anche lei era sorpresa da questo cucciolino quasi tutto nero, questo cucciolo le ha dato tanto . ci ha dato tanto . dal primo istante in cui è entrato in casa è stato il padrone
indiscusso delle nostre vite, così piccolo e indifeso con quegli occhi grandi . i miei buoni propositi per non viziarlo come avevo fatto con Vega durarono si e no dalla sera alla mattina.
Tito mi ha rubato subito il cuore . un cucciolo forte, irruente e tenace, capace di emozionarmi con uno sguardo, portandomi a frequentare ambienti che mai avrei pensato di frequentare, portandomi in notti gelide ad uscire solo perché voleva giocare … tanto irruente da mandarmi a terra parecchie volte … tanto dolce da stare accucciato fuori dal box doccia in attesa di vedermi aprire la porta e catapultarsi sotto all’acqua solo per stare con me .
Amava le persone, i cani, i gatti .anche se col tempo è arrivato ad odiarli causa troppi graffi ricevuti, le farfalle, tutto ciò che respirava per lui era un essere da amare e baciare, passava ore davanti al cancello a salutare le persone .
Tanti ricordi mi riempiono la mente,ricordo una volta che suonarono al campanello e vidi Tito rientrare di corsa con qualcosa in bocca . un ignaro passante era passato troppo vicino al cancello e lui con l’intento di salutare aveva fatto cadere le chiavi dell’auto all’interno del cortile .
Dove lavoro tutti conoscevano Tito e quando hanno saputo a tutti si sono velati gli occhi, ricordando . quando entrando in produzione di corsa correva a salutare tutti quanti nessuno escluso . andava si faceva accarezzare un po’ e poi via in cortile da dove poteva controllare tutto quello che accadeva .lo stesso giro lo faceva alla sera prima di andare a casa. era la mascotte dell’azienda,
Così diverso da Vega, lei è riservata e saluta solo le persone che conosce, mentre per Tito non faceva differenza.
Per lui l’arrivo di persone a casa era una festa, salti, abbracci, testate e soprattutto baci, perché lui non si accontentava di ricevere coccole, lui voleva fare capire che era contento e immancabilmente l’ospite di turno usciva con qualche livido . anche al toelettatore è riuscito a fare un occhio nero … mica aveva paura, mentre questo lo asciugava e spazzolava (vabbè un pochino) lui ha pensato di ricambiare le attenzioni a modo suo e cioè dandogli una bella zampata in pieno occhio . ad un altro amico proprio la scorsa estate in una salto di benvenuto ha bucato il mento .
Tito era così e in nessun modo sono riuscita a calmarlo, non che ci abbia provato poi tanto, insomma a me il suo carattere espansivo e felice piaceva anche se costava qualche volta un lividuccio.
Con me invece era tutt’altro cane, dopo avermi mandato in ospedale un paio di volte per la sua irruenza, era diventato un cane delicato, saltava in braccio solo quando ero seduta e ci poteva passare delle ore in quella posizione a prendersi coccole e a dare baci, era diventato anche quasi gestibile al guinzaglio.
Andare in giro con lui era un piacere perché lui era felice, lo era sempre, lo era al mattino appena sveglio, lo era dopo una crisi epilettica . in qualsiasi momento io lo guardassi lui era felice, felice di scambiare uno sguardo con me, felice di stare appallottolato a letto senza fare nulla, felice di girare in macchina, felice di andare al campo, al fiume in vacanza . era felice quando il tempo era bello, ma anche quando nevicava …non ricordo una sola volta in cui lui non sia stato felice se non quando sentiva arrivare una crisi . in quei momenti diventava un cane fragile e cercava il mio appoggio, quando poi lo sistemavo in modo che non potesse farsi male dava libero sfogo a quelle maledette crisi, appena passavano era ancora li pronto a baciarmi e a farsi abbracciare mentre gli ripetevo che non gli sarebbero più venute e lui sembrava capire.

Senza di me non faceva nulla, le crisi le ha avute tutte in mia presenza ed anche per morire ha scelto il momento in cui io ero li, ero dietro a quel maledetto camion, sarebbero bastati 2 minuti, 2 minuti soltanto e lui ora sarebbe ancora qui con me.
Quando ora mi sveglio al mattino e non lo trovo accanto a me le lacrime scendono, il vuoto lasciato è troppo grande.
Ora in questa casa siamo rimaste Vega ed io, Vega che stando con Tito aveva imparato ad aprirsi, a giocare ed a vivere ora sta tornando il cane chiuso e riservato che era, non so cosa pensa, lo cerca ancora, quando torniamo a casa corre in camera e guarda sul letto, per qualche giorno aveva smesso di
mangiare poi si è ripresa, aveva pure preso il posto di Tito a letto, ma da qualche giorno l’ha lasciato … non so il perché .
Le sue ceneri sono con noi, e da quel giorno una stella porta il suo nome .

Ciao Tito, ora sei sul ponte, spero tu riesca a farti tanti amici e che non ti senta solo, noi sentiamo tanto la tua mancanza . ma andiamo avanti con la certezza di rincontrarci prima o poi.

Gennaio 25, 2007 - Pubblicato da tequyla | Boxer | | 2 Commenti

2 Commenti »

  1. ciao…non ci conosciamo…sono arrivata qui dal tuo link su canidoc…che posso dire ho letto tutto d’un fiato e ti rispondo tra le lacrime…anche io ho perso il mio yorki che è stato con me per 14 anni…e quando leggo un saluto così commosso e profondo non posso far altro che condividerlo…
    un abbraccio,
    Federica

    Commento di akash@ | Novembre 8, 2007

  2. Ciao e grazie

    Commento di tequyla | Novembre 10, 2007


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